Altre Informazioni
Chi siamo La Confraternita della Misericordia (CDM) nasce nel 1577 con le funzioni di una moderna Conferenza di S. Vincenzo. e dal 1678 il Santuario dell'Annunziata è sotto la sua cura e custodia. Ad oggi conta su 150 iscritti e attraverso la formazione di Gruppi di Volontariato è operativa sul territorio chierese a favore della Comunità.
Dove siamo Vieni a trovarci. Siamo a Chieri in Piazza Trieste n. 1, presso il santuario dell'Annunziata.
Newsletter [wysija_form id="1"]
 

I consigli del Vescovo

Carissimi, presbiteri, diaconi e fedeli delle diocesi di Torino e di Susa, dal 18 maggio 2020, finalmente, si potrà riprendere a celebrare comunitariamente l’Eucaristia.  È una grazia quella di poter ritrovare l’Eucaristia comunitaria, dopo mesi di digiuno forzato, pur nelle limitazioni che ancora questo tempo richiede e nelle precauzioni da osservare con cura, circa le necessarie misure di sicurezza.

Il protocollo concordato tra la CEI e il governo fissa i punti specifici di attenzione, che la seguente nota riprende, con qualche precisazione e applicazione:

  • La capienza massima e la distribuzione dei fedeli.

Ogni comunità è chiamata a stabilire la capienza massima dei fedeli, sia al chiuso che all’aperto, tendendo conto della distanza minima di sicurezza (almeno un metro, laterale e frontale). Si predispongano sulle sedute dei segni che indichino dove ci si può fermare, per rispettare le dovute distanze. Naturalmente i gruppi famigliari (genitori con figli, coppie di sposi, ma pure anziani con badanti) possono stare vicini, nello stesso banco.

  • Presenza e servizio dei volontari.

L’accesso alla chiesa o al luogo esterno della celebrazione sia regolato da volontari, muniti di mascherina, guanti e un segno di riconoscimento. Ad essi spetta coordinare la disposizione ordinata dei fedeli, vigilando anche sul sagrato e sulla sacrestia, alla quale è bene che nessuno acceda. Tra i loro compiti, quello di provvedere alla messa a disposizione di liquidi igienizzanti agli ingressi, di mantenere aperte le porte di ingresso e uscita, per favorire un flusso più sicuro ed evitare che porte e maniglie siano toccate. Ad essi spetta, infine, coordinare il servizio di igienizzazione dei banchi, tra una Messa e l’altra, e al termine delle celebrazioni.

  • Attenzioni celebrative.

Nella celebrazione eucaristica, si ometta il gesto dello scambio di pace. Prima della comunione, il sacerdote e i ministri si igienizzino le mani: in questo caso, si può distribuire la Comunione eucaristica senza guanti, solo sulle mani. Vigilare su un accesso ordinato alla comunione, muovendosi al tempo opportuno, non tutti insieme e rispettando le distanze previste; è meglio evitare di passare tra i banchi. Il sacerdote può dire: “Il corpo di Cristo”, e tutta l’assemblea risponde: “Amen”, così da poter distribuire silenziosamente l’Eucaristia, indossando la mascherina.

La raccolta delle offerte sia fatta al termine dell’Eucaristia o della celebrazione esequiale, tramite cestini posti al fondo della chiesa, oppure tramite borse per la questua con il manico lungo

  • Comunicazione.

Si comunichino in apposite bacheche, oltre che sui social media della comunità, gli orari delle celebrazioni, il numero massimo di fedeli e la modalità ottimale di distribuzione.  Si ricordino le precauzioni da osservare per chi viene (indossare la mascherina) e per chi, invece, deve rimanere a casa, perché ancora positivo o a contatto con positivi, o con sintomi di febbre o influenza.

In conclusione occorre che queste norme siano accolte e messe in pratica da ogni membro della comunità, sottolineandone non solo l’opportunità ma la necessità, così da assicurare quel grado di sicurezza che dà tranquillità e sollecita ciascun presente ad assumersi quelle responsabilità che permettono una serena celebrazione a vantaggio di tutti.

Con vivo e cordiale saluto.

+ Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino e vescovo di Susa»