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Chi siamo La Confraternita della Misericordia (CDM) nasce nel 1577 con le funzioni di una moderna Conferenza di S. Vincenzo. e dal 1678 il Santuario dell'Annunziata è sotto la sua cura e custodia. Ad oggi conta su 150 iscritti e attraverso la formazione di Gruppi di Volontariato è operativa sul territorio chierese a favore della Comunità.
Dove siamo Vieni a trovarci. Siamo a Chieri in Piazza Trieste n. 1, presso il santuario dell'Annunziata.
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Nulla di nuovo sotto il sole

ruoli antichi ma nuovi

Nulla di nuovo sotto il sole

Da giugno nella nostra chiesa ritornano in funzione gli Ordini Minori come era in passato: Ostiariato, Esorcistato, Accolitato e Lettorato. Cominciamo dall’ultimo, il Lettorato, che è stato sempre considerato il più importante in quanto grave era la responsabilità di annunciare la Parola di Dio. I Lettori dovevano essere persone di specchiata moralità e di fede adamantina, abili nella lettura e ben preparati e, dovendo apparire in pubblico, era necessario che i loro abiti fossero decorosi e adatti all’occasione.

L’accolito doveva occuparsi degli arredi liturgici e in particolare dell’altare, che nulla mancasse alle celebrazioni liturgiche. All’occorrenza doveva anche porgere al celebrante il calice, il vino, l’acqua eccetera, e anche lui doveva essere di moralità ineccepibile, di presenza discreta e non doveva essere astemio, perché tra i suoi doveri era anche assaggiare il vino, per assicurarsi che non fosse inacidito.

L’Ostiario era invece colui che aveva le responsabilità dell’edificio chiesa.  Doveva aprire e chiudere le porte al momento opportuno, provvedere ad accendere le luci e suonare le campane, e infine accogliere i fedeli ed eventualmente accompagnarli all’interno della chiesa fino ai banchi, con grazia e gentilezza. Spesso l’Ostiario era la prima persona incontrata da chi entrava in chiesa, per cui era importante il tratto cortese e l’aspetto benevolo. La sua affidabilità doveva essere assoluta, così come la puntualità e la devozione.

L’Esorcista era una figura che rivestiva un particolare aspetto carismatico: aveva il compito di scacciare il demonio, aspergendo i fedeli di acqua benedetta nelle varie circostanze previste dalla liturgia o quando si sospettava la presenza del Maligno.

Oggi, se all’acqua benedetta sostituiamo il gel disinfettante antivirus, il quadro è completo.

Tutti noi siamo di specchiata moralità e di fede adamantina, discreti, puntuali, devoti, tutto come sopra; teniamoci pronti.

Don Gianni

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